
STUDENTI DEL VECCHIO ORDINAMENTO - CHI SIAMO - |
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Siamo un centinaio di studenti iscritti per vari motivi fuori corso, al Vecchio Ordinamento (tab.XVIII pre 1986) della facoltà di Medicina e Chirurgia della Sapienza di Roma, Preside prof. Luigi Frati. Tale ordinamento è rimasto in vigore fino all'anno accademico 1988-89 anno nel quale è entrato in vigore il nuovo ordinamento didattico per il corso di laurea in Medicina e Chirurgia. A partire da quell' anno accademico, pur essendoci la possibilità di sostenere gli esami, se pur con Commissioni esaminatrici distinte per i due ordinamenti, non sono state più tenute lezioni per il vecchio ordinamento. |
DM 4 agosto 2000 - Art.8 Le università assicurano la conclusione dei corsi di studio e il rilascio dei relativi titoli, secondo gli ordinamenti didattici vigenti, agli studenti già iscritti ai corsi alla data di entrata in vigore dei nuovi ordinamenti didattici e disciplinano altresì la facoltà per i medesimi studenti di optare per l'iscrizione ai corsi di laurea di cui al presente decreto. Ai fini dell'opzione le università valutano in termini di crediti formativi universitari le attività formative previste dagli ordinamenti didattici vigenti. Con delibera dell'11 luglio 2002, il Senato Accademico, decideva la progressiva disattivazione del Vecchio Ordinamento (tab.XVIII pre 1986), motivandola con una obsolescenza strutturale del corso di laurea (vedi stralcio della delibera nella sezione “scarica”) : a partire dall' anno Accademico 2002-2003 si decideva la disattivazione del primo anno, con progressiva prosecuzione nei successivi. Nell’anno 2007 quindi con Aprile si disattiva il V° anno: ciò comporta che, se entro tale scadenza non si sono sostenuti tutti gli esami del V° anno, non vi sarà più la possibilità di sostenerli. Ci troveremmo quindi nella situazione paradossale di avere pagato le tasse, di non poter sostenere gli esami degli anni disattivati, di sostenere forse (???) quelli del VI° e di trovarci alla fine nella condizione di non poter sostenere l'esame di laurea non essendo stato possibile completare tutti gli esami. Col nuovo anno accademico saremmo comunque costretti a chiedere il passaggio al Nuovo Ordinamento, magari solo per non aver sostenuto qualche esame, avendoci riconosciuto non si sa bene quali esami, obbligati a rifrequentare e con un numero maggiore di esami da sostenere. Questo senza che della delibera di cui sopra sia stata data notifica, men che meno nello Statuto dello Studente della Sapienza (vedi documento nella sezione “scarica”) e nelle Guide Didattiche della Stessa Facoltà di Medicina degli anni 2005/2006 e 2006/2007 (vedi stralci nella sezione “scarica”), dove anzi viene ribadito che lo studente iscritto al vecchio ordinamento non aveva limiti di tempo per la conclusione degli studi e che il passaggio al nuovo ordinamento è un atto volontario e facoltativo, ma di fatto obbligatorio per quanto sopra detto. Tutto questo ha generato carriere universitarie disomogenee difficili da riportare in un quadro unico e che solo una revisione o un annullamento della Delibera del Senato Accademico dell’ 11 luglio 2002, può sanare. |
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